Expo, tra vincoli e creatività

L'ingresso alla base logistica

L’ingresso alla base logistica ©lifeindesign

Ieri ho sperimentato il concetto di ‘grandioso’. Un viaggio all’interno del sito di Expo 2015, tra camion in movimento, gru, operai arrampicati sulle futuristiche strutture architettoniche dei padiglioni in divenire.

Decumano

Decumano

E’ un’area ‘blindata’ in cui si può accedere solo dopo numerosi controlli e con mezzi di trasporto dedicati. L’invito mi è giunto dal Padiglione del Messico e dall’architetto che l’ha progettato: Francisco Lopez Guerra Almada. Intanto, ho sbirciato anche altrove.

Padiglione Cina

Padiglione Cina

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Padiglione Spagna

Padiglione Italia

Padiglione Italia ©lifeindesign

Lo staff del Padiglione Messico, dietro al centro l'architetto Francisco Lopez Guerra Almada

Lo staff del Padiglione Messico, dietro al centro l’architetto Francisco Lopez Guerra Almada ©lifeindesign

La struttura si ispira alla forma della pannocchia (il mais è un alimento fondamentale in Messico, alla base di molte ricette gastronomiche). Ma il tema portante dell’intero concept è il FLUSSO. “Abbiamo pensato a delle rampe, diverse per salire e per scendere, per l’intera percorrenza del padiglione  che si sviluppa per 17 metri in altezza e un totale di quasi 2mila metri quadri. L’idea è che le persone non sostino all’interno ma si lascino ‘fluire’ dall’ingresso fino all’ultimo livello (l’11°) dove assaporare, presso il ristorante da 70 coperti allestito sulla terrazza, le prelibatezze messicane”. Le rampe avranno una pendenza del 6-7%, per agevolare l’accesso ai disabili.

Tra tende e nuvole

Tra tende e nuvole ©lifeindesign

Non ci sarà da annoiarsi lungo il percorso: oltre al bar al piano terra dove farà bella mostra di sé una magnolia (scelta perché è un albero americano poi esportato anche in Europa e quindi che fa da trait-d’union tra i due continenti) lungo i parapetti dei corrimano e in diversi punti del padiglione saranno collocati monitor e proiettati video e immagini che descriveranno la cultura messicana e consiglieranno anche come preparare le ricette tipiche del Paese. D’altronde nel 2010 la cucina messicana è stata dichiarata dall’Unesco Patrimonio culturale immateriale dell’umanità. Dal terzo livello scenderà fino all’ingresso una cascata d’acqua a sua volta riflettente immagini.

La parte fontale della 'pannocchia'

La parte fontale della ‘pannocchia’ ©lifeindesign

Guerra Almada parla del ‘suo’ padiglione come di “un’architettura effimera, pensata per essere montata e smontata velocemente e per essere poi riutilizzata in altre costruzioni. Protagonista è una membrana in ETFE, un mix di fibra naturale e fibra plastica fornita dall’azienda italo-francese Serge Ferrari. Fungerà da parete isolante per termoregolare l’interno del padiglione creando un microclima ideale. “La semplicità è la sofisticazione suprema”, commenta l’architetto riprendendo le parole di Leonardo Da Vinci, del quale è grande ammiratore.

L'ingresso dove sarà collocata la cascata

L’ingresso dove sarà collocata la cascata ©lifeindesign

Dall’esterno il padiglione risplenderà di luci e colori, tra i due strati di membrane rivestenti saranno inseriti dei faretti che proietteranno luci colorate diffondendole tutte introno alla ‘pannocchia’.

Scorcio dei diversi livelli che compongono il padiglione

Scorcio dei diversi livelli che compongono il padiglione ©lifeindesign

Le macro-direttive segnalate dalla società Expo a tutte le nazioni partecipanti hanno definito il limite degli spazi per ogni padiglione e la presenza di aree verdi obbligatorie. Oltre al cibo, infatti, l’altro tema portante dell’esposizione universale sarà l’eco-sostenibilità.

Dall'esterno

Dall’esterno ©lifeindesign

Nessun vincolo in merito alle aziende fornitrici di materiali e arredi: è stata però una scelta comune quella di prediligere le aziende italiane per la fornitura dei materiali per le strutture architettoniche, anche per questioni logistiche, mentre gli elementi interni perlopiù provengono dai Paesi d’origine.

Così si vedrà attraverso le membrane protettive: tanta luce ma protezione dal calore del sole

Così si vedrà attraverso le membrane protettive: tanta luce ma protezione dal calore del sole ©lifeindesign

Altro vincolo comune è l’altezza massima dei padiglioni che potrà raggiungere i 15 metri con i volumi, per spingersi fino ai 17 con la copertura.

Rampe e vista rivolta al decumano

Rampe e vista rivolta al decumano ©lifeindesign

Qualche informazione: la lunghezza del decumano è di 1,3 chilometri; in aprile entreranno i contenuti dei padiglioni. Il sito Expo sarà davvero a regime da giugno (anche se aprirà a maggio). Il mese di maggior affluenza previsto sarà l’ultimo, ossia ottobre.

Intrecci di tubi - Work in progress della terrazza

Intrecci di tubi – Work in progress della terrazza ©lifeindesign

Una curiosità: ogni notte nei giorni dell’esposizione entreranno mille mezzi pesanti per rifornire i padiglioni e smaltire i rifiuti. Il sito si attesta così come il maggiore hub italiano di logistica per accesso di veicoli per metro quadro.

Eccomi con le protezioni riflessa nei vetri che comporranno le protezioni degli scorrimano

Eccomi con le protezioni riflessa nei vetri che comporranno le protezioni degli scorrimano ©lifeindesign

Particolari della struttura

Particolari della struttura ©lifeindesign

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Esterno del padiglione Messico ©lifeindesign

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Copertura del Padiglione Messico ©lifeindesign

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Magnolia all’ingresso del padiglione Messico ©lifeindesign

 

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